Wimbledon 2025, la regina è Świątek: un finale da sogno, tra dominio assoluto e il ritorno di Kate

stadio finale wimbledon

Londra, 12 luglio 2025 – Quando il sole filtra timido tra le nuvole sopra il Centre Court, e il brusio di Wimbledon si fa quasi religioso, Iga Świątek entra in campo con passo deciso. Di fronte a lei, Amanda Anisimova, sorpresa del torneo, alla sua prima finale Slam. In pochi, però, potevano immaginare quanto velocemente quel sogno si sarebbe trasformato in un incubo sportivo: in appena 57 minuti, la polacca conquista il suo primo titolo sull’erba londinese, firmando una delle finali più brevi e sorprendenti dell’era moderna.

Il tabellone è impietoso: 6-0, 6-0. Due set perfetti. Un cosiddetto “double bagel” che non si vedeva da oltre un secolo, da quando nel 1911 Dorothea Douglass Lambert Chambers trionfò con lo stesso punteggio. Ma questo non è solo un dato statistico: è la sintesi brutale di un dominio assoluto, di un match che ha confermato Świątek come vera regina del tennis mondiale.

La finale: il trionfo della perfezione

Iga non lascia spazio all’immaginazione. Dal primo punto, impone il suo ritmo, preciso come un metronomo, martellante come una sinfonia in crescendo. Il pubblico, tra lo stupore e l’ammirazione, assiste a una partita che è più danza che battaglia: nessun game concesso, nessuna esitazione. Anisimova prova a lottare, ma le sue accelerazioni non trovano mai lo spiraglio giusto.

La finale diventa, di fatto, un monologo. Eppure, non manca il pathos: negli occhi di Amanda si legge la frustrazione, ma anche la consapevolezza di essere stata spettatrice – e protagonista – di un momento storico. Per Iga, invece, è la conquista che mancava: dopo quattro Roland Garros e uno US Open, Wimbledon era l’ultima vetta da scalare.

Un ritorno che emoziona: Kate Middleton alla premiazione

A rendere tutto ancora più toccante è la presenza della Principessa del Galles, Kate Middleton, tornata in pubblico dopo mesi difficili. Elegante, sorridente ma visibilmente emozionata, è lei a consegnare il trofeo a Iga Świątek, sancendo non solo una vittoria sportiva, ma un momento di grazia istituzionale. Il gesto con cui ha abbracciato Amanda, sussurrandole “Devi essere così orgogliosa”, ha commosso il pubblico e ha fatto il giro del mondo.

Il Centre Court, già carico di significati, si è trasformato in un palcoscenico di emozioni e simboli. Il ritorno di Kate, l’ascesa definitiva di Iga, la resilienza di Amanda: ingredienti perfetti per un finale che resterà inciso nella memoria collettiva del tennis.

Il 12 luglio 2025 non è stata solo una finale. È stato un racconto perfetto, con una protagonista forte e luminosa, un’avversaria coraggiosa e una figura reale che ha dato al momento un tocco in più. Iga Świątek non ha solo vinto: ha lasciato un segno nella storia del tennis, scolpendo il suo nome sull’erba più sacra dello sport.

Wimbledon, ancora una volta, ha saputo raccontare molto più di una partita. Ha raccontato la grandezza, il coraggio e la bellezza dello sport al suo massimo livello.

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