7 dicembre 2025 – Viterbo (Lazio)
Dopo l’emozionante partenza romana, la fiaccola olimpica farà tappa a Viterbo, diventando la prima città ufficiale a ospitare il secondo giorno della staffetta. Tramite una delibera approvata il 4 aprile 2025, la città ha confermato la propria collaborazione con la Fondazione Milano Cortina 2026, trasformando il passaggio della torcia in un’occasione di grande promozione culturale, turistica e sportiva.
Programma del 7 dicembre
- Timing previsto: la fiaccola arriverà nella tarda mattinata
- Percorso cittadino: il tragitto attraverserà il centro storico, toccando i principali monumenti medievali e vie caratteristiche
- Partecipazione: saranno presenti autorità locali, associazioni sportive e cittadinanza, con una breve cerimonia di benvenuto
Viterbo protagonista: storia, bellezza e spirito olimpico
Conosciuta come la “Città dei Papi”, Viterbo offre uno scenario perfetto per accogliere la fiaccola: le mura cittadine, il celebre Palazzo dei Papi e le vie medievali riflettono un profondo legame tra storia, tradizione e identità territoriale.
La città si prepara così a diventare simbolo dell’incontro tra passato e futuro, con lo sport che diventa motore di coesione sociale e valorizzazione del territorio.
I tedofori del giorno
Durante questa tappa, la torcia sarà portata da 10 tedofori:
- Rappresentanti del Comune di Viterbo e delle realtà associative locali
- Volontari selezionati
- Un giovane atleta emergente simbolo del futuro sportivo viterbese
- Rappresentanti del mondo culturale e istituzionale locale
I valori in fiamme: sostenibilità e inclusione
Come da tradizione, la fiaccola utilizza una torcia sostenibile, progettata per essere ricaricabile fino a dieci volte, costruita con materiali riciclati e alimentata a bio‑GPL.
Viterbo ribadisce così l’impegno verso un modello di evento eco‑responsabile, allineato ai principi di Milano Cortina 2026.
Il 7 dicembre a Viterbo non sarà solo un passaggio di torcia, ma l’inizio concreto di un racconto collettivo tra storia, comunità e sport. In un percorso pensato per legare ogni città al simbolo olimpico, Viterbo si prende la sua pagina di storia, diventando un luogo dove il fuoco olimpico non accende solo la torcia, ma anche l’orgoglio e la partecipazione di una comunità intera.




