{"id":526,"date":"2025-05-31T22:25:42","date_gmt":"2025-05-31T21:25:42","guid":{"rendered":"https:\/\/aspettandomilanocortina2026.it\/?p=526"},"modified":"2025-06-01T08:02:52","modified_gmt":"2025-06-01T07:02:52","slug":"monaco-2025-la-notte-in-cui-il-psg-ha-toccato-il-cielo-deuropa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/aspettandomilanocortina2026.it\/ru\/monaco-2025-la-notte-in-cui-il-psg-ha-toccato-il-cielo-deuropa\/","title":{"rendered":"\u041c\u043e\u043d\u0430\u043a\u043e 2025: \u043d\u043e\u0447\u044c, \u043a\u043e\u0433\u0434\u0430 \u041f\u0421\u0416 \u043a\u043e\u0441\u043d\u0443\u043b\u0441\u044f \u043d\u0435\u0431\u0430 \u0415\u0432\u0440\u043e\u043f\u044b"},"content":{"rendered":"<script type=\"text\/plain\" data-tcf=\"waiting-for-consent\" data-id=\"1033\" data-bid=\"1\" data-placement=\"1034\">PGRpdiBpZD0iYW1jLTg5MDUyMTEwOCIgY2xhc3M9ImFtYy1wcmltYS1kZWwtY29udGVudXRvIj48c2NyaXB0IGFzeW5jIHNyYz0iLy9wYWdlYWQyLmdvb2dsZXN5bmRpY2F0aW9uLmNvbS9wYWdlYWQvanMvYWRzYnlnb29nbGUuanM\/Y2xpZW50PWNhLXB1Yi00NDAxMTQ1MDI3NTM5MTE1IiBjcm9zc29yaWdpbj0iYW5vbnltb3VzIj48L3NjcmlwdD48aW5zIGNsYXNzPSJhZHNieWdvb2dsZSIgc3R5bGU9ImRpc3BsYXk6YmxvY2s7IiBkYXRhLWFkLWNsaWVudD0iY2EtcHViLTQ0MDExNDUwMjc1MzkxMTUiIApkYXRhLWFkLXNsb3Q9IiIgCmRhdGEtYWQtZm9ybWF0PSJhdXRvIiBkYXRhLWZ1bGwtd2lkdGgtcmVzcG9uc2l2ZT0idHJ1ZSI+PC9pbnM+CjxzY3JpcHQ+IAooYWRzYnlnb29nbGUgPSB3aW5kb3cuYWRzYnlnb29nbGUgfHwgW10pLnB1c2goe30pOyAKPC9zY3JpcHQ+CjwvZGl2Pg==<\/script>\n<p>Il cielo di Monaco di Baviera non \u00e8 mai stato cos\u00ec carico di aspettative come la sera del 31 maggio 2025. All\u2019Allianz Arena, un impianto che ha gi\u00e0 scritto pagine leggendarie del calcio mondiale, si respirava un\u2019aria elettrica: da una parte, il Paris Saint-Germain, alla ricerca della prima Champions League della sua storia; dall\u2019altra, l\u2019Inter, vittoriosa nel 2010 ma ferma da anni nel centrare di nuovo il grande trionfo europeo. Quando le porte si sono spalancate, venti, urla di gioia e sospiri di tensione hanno invaso gli spalti, un mosaico di colori e bandiere pronto ad assistere a un confronto destinato a scrivere un nuovo capitolo nel libro del football.<\/p><script type=\"text\/plain\" data-tcf=\"waiting-for-consent\" data-id=\"1037\" data-bid=\"1\" data-placement=\"726\">PGRpdiBpZD0iYW1jLTQxNTczNzM4IiBjbGFzcz0iYW1jLXBvc3QtY29udGVudCIgc3R5bGU9Im1hcmdpbi1sZWZ0OiBhdXRvO21hcmdpbi1yaWdodDogYXV0bzt0ZXh0LWFsaWduOiBjZW50ZXI7Ij48c2NyaXB0IGFzeW5jIHNyYz0iLy9wYWdlYWQyLmdvb2dsZXN5bmRpY2F0aW9uLmNvbS9wYWdlYWQvanMvYWRzYnlnb29nbGUuanM\/Y2xpZW50PWNhLXB1Yi00NDAxMTQ1MDI3NTM5MTE1IiBjcm9zc29yaWdpbj0iYW5vbnltb3VzIj48L3NjcmlwdD48aW5zIGNsYXNzPSJhZHNieWdvb2dsZSIgc3R5bGU9ImRpc3BsYXk6YmxvY2s7IiBkYXRhLWFkLWNsaWVudD0iY2EtcHViLTQ0MDExNDUwMjc1MzkxMTUiIApkYXRhLWFkLXNsb3Q9IjgwMjA1ODM3OTMiIApkYXRhLWFkLWZvcm1hdD0iYXV0byIgZGF0YS1mdWxsLXdpZHRoLXJlc3BvbnNpdmU9InRydWUiPjwvaW5zPgo8c2NyaXB0PiAKKGFkc2J5Z29vZ2xlID0gd2luZG93LmFkc2J5Z29vZ2xlIHx8IFtdKS5wdXNoKHt9KTsgCjwvc2NyaXB0Pgo8L2Rpdj48YnIgc3R5bGU9ImNsZWFyOiBib3RoOyBkaXNwbGF5OiBibG9jazsgZmxvYXQ6IG5vbmU7Ii8+<\/script>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il lungo cammino verso Monaco<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>PSG: un sogno coltivato da anni<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Il Paris Saint-Germain non \u00e8 mai stato estraneo alle vetrine europee. Con mecenati disposti a investire cifre faraoniche, il club francese \u2013 gi\u00e0 vincitore di campionati e coppe nazionali \u2013 ha inseguito per oltre un decennio il suo vero obiettivo: sollevare la Coppa dalle Grandi Orecchie. Con allenatori di rango internazionale e un mix di stelle affermate e giovani promesse, il PSG ha costruito una rosa di livello mondiale. Ma la Champions League, quella Champions League, era sempre sfuggita di mano a causa di stolti errori difensivi nelle fasi decisive o di giornate in cui la stella di turno non ha brillato abbastanza. Il 2025 sembrava la stagione giusta: una squadra affiatata, un allenatore saldo sulle sue idee e una citt\u00e0, Parigi, pronta a esplodere di gioia qualora il sogno si fosse materializzato.<\/p><script type=\"text\/plain\" data-tcf=\"waiting-for-consent\" data-id=\"1033\" data-bid=\"1\" data-placement=\"985\">PGRpdiBpZD0iYW1jLTQxMzM1MjIyMjkiIGNsYXNzPSJhbWMtbWgtbWlkIj48c2NyaXB0IGFzeW5jIHNyYz0iLy9wYWdlYWQyLmdvb2dsZXN5bmRpY2F0aW9uLmNvbS9wYWdlYWQvanMvYWRzYnlnb29nbGUuanM\/Y2xpZW50PWNhLXB1Yi00NDAxMTQ1MDI3NTM5MTE1IiBjcm9zc29yaWdpbj0iYW5vbnltb3VzIj48L3NjcmlwdD48aW5zIGNsYXNzPSJhZHNieWdvb2dsZSIgc3R5bGU9ImRpc3BsYXk6YmxvY2s7IiBkYXRhLWFkLWNsaWVudD0iY2EtcHViLTQ0MDExNDUwMjc1MzkxMTUiIApkYXRhLWFkLXNsb3Q9IiIgCmRhdGEtYWQtZm9ybWF0PSJhdXRvIiBkYXRhLWZ1bGwtd2lkdGgtcmVzcG9uc2l2ZT0idHJ1ZSI+PC9pbnM+CjxzY3JpcHQ+IAooYWRzYnlnb29nbGUgPSB3aW5kb3cuYWRzYnlnb29nbGUgfHwgW10pLnB1c2goe30pOyAKPC9zY3JpcHQ+CjwvZGl2Pg==<\/script>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Inter: la tradizione nerazzurra in cerca di rivincita<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>L\u2019Inter, dal canto suo, poteva vantare un passato glorioso: la storica tripletta del 2010, guidata da Jos\u00e9 Mourinho, era ancora scolpita nel cuore dei tifosi. Ma i successi si scontrano con le stagioni di ricostruzione. Dopo anni di investimenti incostanti e di cambi panchine, la dirigenza nerazzurra ha deciso di puntare sui giovani e su un modello di gioco pi\u00f9 propositivo, mantenendo comunque in rosa calciatori di esperienza internazionale. L&#8217;Inter doveva dimostrare di poter tornare a sfidare i colossi europei e, perch\u00e9 no, puntare al titolo. Il cammino tortuoso fino alla finale aveva visto i nerazzurri eliminare avversarie dal blasone altissimo, affermando un\u2019identit\u00e0 coraggiosa e uniti nell\u2019idea che a volte il coraggio paga pi\u00f9 dell\u2019esperienza.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>L\u2019atmosfera pre-partita: un\u2019onda multicolore<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Gi\u00e0 al tramonto, il piazzale davanti all\u2019Allianz Arena era un turbine di colori: migliaia di tifosi parigini incarnavano l\u2019eleganza festosa transalpina, stendardi blu e rossi, sciarpe al vento e il rumore dei tamburi che rimbombavano come un battito cardiaco collettivo. Di fronte, l\u2019area dedicata ai tifosi nerazzurri: bandiere nerazzurre e nero-gialle sventolate con passione, maglie storiche dell\u2019Inter e cori che reclamavano orgoglio e rivincita. Due mondi in contrasto visivo e sonoro, ma con un unico filo conduttore: l\u2019amore per il calcio. Ovunque, selfie, pacche sulle spalle e pacchetti di popcorn dalle saune mobili richiamavano l\u2019essenza di un evento sportivo capace di fermare migliaia di persone, unite da un tifo viscerale e da un cuore che batter\u00e0 all\u2019unisono per novanta minuti\u2026 pi\u00f9 supplementari e magari rigori.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Fischio d\u2019inizio e primi minuti di studio<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Quando l\u2019arbitro ha dato il via, entrambi gli schieramenti sembravano voler leggere il romanzo tattico dell\u2019avversario. Il PSG schierato con un 4-3-3 fluido: Difesa solida, centrocampo tecnico a macinare palloni, e un tridente offensivo pronto a divorare ogni spazio. L\u2019Inter, schierata con un 3-5-2 accorto, puntava invece a sfruttare le corsie esterne e le ripartenze veloci del duo offensivo. Ma gi\u00e0 dopo 10 minuti, si \u00e8 capito che sarebbe stata una partita in salita per i nerazzurri.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>12\u2019 \u2013 Hakimi, l\u2019ex che fa male<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il primo squillo di fuoco arriva dall\u2019ex Achraf Hakimi, schierato come terzino destro dal PSG. Ricevuto un filtrante sulla fascia, si accentra, supera un paio di avversari con una finte rapida e con un destro chirurgico batte il portiere nerazzurro Yann Sommer. L\u2019esultanza \u00e8 trattenuta nell\u2019urlo soffocato dei tifosi francesi: \u00e8 l\u20191-0, ma sembra di vedere uno 0-0, tale \u00e8 la sicurezza con cui i parigini si muovono sul campo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>20\u2019 \u2013 Il raddoppio di D\u00e9sir\u00e9 Dou\u00e9: poesia in movimento<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Non c\u2019\u00e8 tempo per l\u2019Inter di riorganizzarsi. Il giovane centrocampista, una delle rivelazioni della stagione, parte da lontano, dribbla in corsa un paio di interdittori nerazzurri e lascia partire un tiro rasoterra talmente preciso che la palla sembra disegnare una traiettoria gi\u00e0 scritta per finire sotto l\u2019incrocio dei pali. \u00c8 2-0 in meno di un tempo: dai volti nerazzurri trapela preoccupazione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>30\u2019 \u2013 Inter in difficolt\u00e0, ma pronta a reagire<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Dopo un forcing di qualche minuto, l\u2019Inter prova a organizzare una reazione. Calhanoglu detta i ritmi, Barella cerca scambi stretti con Lautaro Mart\u00ednez, ma la difesa parigina si muove in perfetta sincronia, chiudendo ogni spazio. L\u2019Allianz Arena assiste soprattutto a un monologo offensivo del PSG, che spreca alcune occasioni per incrementare il vantaggio. Gli applausi della folla teutonica, sempre rispettosa, sottolineano l\u2019eleganza di alcune giocate.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>45\u2019+2 \u2013 Whistle del primo tempo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Quando l\u2019arbitro fischia la fine del primo tempo, sul tabellone \u00e8 ancora 2-0. Ma non \u00e8 un risultato che racchiuda veramente la distanza tra le due squadre. L\u2019Inter appare contratta, abbassata, come se stesse subendo il fascino di un avversario lanciatissimo. Il PSG, invece, sembra padrone assoluto del terreno di gioco, fluido e convinto di poter chiudere la pratica gi\u00e0 prima dell\u2019intervallo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Pausa tattica e riflessioni: la rivoluzione del secondo tempo<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Nei corridoi dell\u2019intervallo, l\u2019allenatore dell\u2019Inter incalza i giocatori: \u201cDobbiamo osare di pi\u00f9, attaccare le linee del PSG e non farli ragionare\u201d. Ma a Parigi, il tecnico risponde con calma: \u201cVogliamo gestire il risultato, ma restiamo affamati di altri gol\u201d. L\u2019idea di un PSG che non si accontenta di gestire un doppio vantaggio \u00e8 gi\u00e0 chiara. Non si tratta semplicemente di difendere il risultato: si tratta di consolidare un dominio a livello mentale.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Secondo tempo: la resa dell\u2019Inter e l\u2019apoteosi parigina<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p><strong>63\u2019 \u2013 Dou\u00e9 firma la doppietta<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ripresa che nasce con l\u2019Inter pi\u00f9 propositiva, almeno nelle intenzioni. Ma \u00e8 bastata un\u2019azione rapida a battere l\u2019unica trama di passaggi nerazzurra verso il centrocampo. Il ragazzo non perdona: tiro fulmineo sul primo palo, Sommer vola, ma non basta. \u00c8 3-0. I tifosi parigini esplodono in un boato che scuote l\u2019intera Allianz Arena.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>70\u2019 \u2013 Kvaratskhelia fa esplodere il cuore francese<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Inter \u00e8 in via di resa. Un giro palla micidiale del PSG lascia Kvaratskhelia, il georgiano dalla corsa inarrestabile, completamente libero sul lato corto dell\u2019area: dribbling secco, palla sotto le gambe di un difensore e tocco morbido sul secondo palo. Il 4-0 arriva al 70\u00b0 e sembra un colpo di grazia, pi\u00f9 che una vittoria gi\u00e0 ampiamente suggellata.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>86\u2019 \u2013 Il sigillo di Senny Mayulu, l\u2019erede annunciato<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Quando tutto sembra gi\u00e0 compiuto, un nome nuovo compare nel tabellino marcatori: Senny Mayulu, entrato da pochi minuti per portare freschezza offensiva. \u00c8 5-0. Un gol che rende il trionfo ancora pi\u00f9 incredibile e che fa esplodere la tifoseria francese in un tripudio di bandiere, sciarpe agitate e cori.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Analisi tattica: il perch\u00e9 di un dominio totale<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Pressing alto e gestione della palla<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>La strategia vincente del PSG si \u00e8 basata su un pressing costante a centrocampo, teso a soffocare la costruzione nerazzurra. Ogni volta che l\u2019Inter provava a uscire dal basso, veniva aggredita, costretta a lanciare lungo, offrendo palloni facili alle retrovie francesi.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Rapidit\u00e0 di ripartenza e finalizzazione chirurgica<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Il PSG non aveva bisogno di dominare il possesso palla con percentuali bulgare: bastava qualche fraseggio veloce per sgusciare nell\u2019area avversaria. Dopo il 2-0, l\u2019Inter si \u00e8 scoperta in cerca di una reazione, lasciando spazi ampi per le ripartenze parigine. E ogni volta che Dou\u00e9 o Kvaratskhelia hanno ricevuto palla, la difesa nerazzurra ha faticato a chiudere i triangoli, concedendo occasioni letali.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Fattore mentale ed esperienza nei momenti chiave<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Arrivare a una finale di Champions comporta una pressione psicologica immensa. L\u2019Inter, pur avendo esperienza, ha mostrato cenni di nervosismo gi\u00e0 dopo il primo gol subito, sbagliando passaggi semplici e lasciando trapassare una sensazione di impotenza. Il PSG, ben conscio di dover sfruttare ogni errore, ha continuato a premere senza cali di concentrazione, costruendo un dominio non solo fisico ma anche mentale.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>L\u2019impatto emozionale: lacrime, sorrisi e abbracci<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Quando il triplice fischio ha sancito il 5-0, c\u2019\u00e8 stato chi non ha potuto trattenere una lacrima. Non si trattava soltanto di una vittoria sportiva, ma del coronamento di un sogno covato per anni da Parigi: il desiderio di riconoscersi nella leggendaria Coppa dalle Grandi Orecchie. Sugli spalti, famiglie con bambini al seguito, ultras giunti da Parigi e appassionati di calcio in viaggio da tutto il mondo si sono abbracciati, consapevoli di aver assistito a un momento destinato a restare nella memoria collettiva. Dall\u2019altra parte, sorrisi tristi e sguardi bassi tra i nerazzurri. Per l\u2019Inter, la cocente delusione di una gara in cui tutto \u00e8 sembrato girare contro, ma anche la consapevolezza di aver riportato entusiasmo attorno al club, avendo dimostrato di poter competere con chiunque.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Significato e prospettive per il futuro<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>PSG, l\u2019alba di un\u2019era nuova<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Questo trionfo dar\u00e0 al Paris Saint-Germain una dimensione ancora pi\u00f9 globale. Ora le ambizioni non si fermano: diventare la squadra pi\u00f9 forte al mondo, vincere il Mondiale per Club e coltivare i giovani talenti come Mayulu, Dou\u00e9 e altri che gi\u00e0 sognano di ripercorrere la notte di Monaco. Il titolo di Champions potrebbe inoltre incidere sulla politica di mercato, con il PSG pronto a tornare su giocatori di altissimo livello e a consolidare il proprio status di potenza europea.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Inter, un punto di ripartenza<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Per l\u2019Inter, la sconfitta non dev\u2019essere vista soltanto come una ferita. \u00c8 un monito: costruire con pazienza, rafforzare la squadra nei reparti chiave, dare fiducia ai giovani e mantenere l\u2019identit\u00e0 propositiva che ha permesso di raggiungere di nuovo una finale Champions. L\u2019allenatore e la societ\u00e0 sanno che ora \u00e8 il momento di ricostruire sulle basi gettate in questa stagione, riempiendo i vuoti e affinando l\u2019esperienza internazionale.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<div class=\"amc-dopo-il-contenuto\" id=\"amc-1789896728\"><script type=\"text\/plain\" data-tcf=\"waiting-for-consent\" data-id=\"1033\" data-bid=\"1\">PGRpdiBpZD0iYW1jLTE2NDkzMzk1MzAiPjxzY3JpcHQgYXN5bmMgc3JjPSIvL3BhZ2VhZDIuZ29vZ2xlc3luZGljYXRpb24uY29tL3BhZ2VhZC9qcy9hZHNieWdvb2dsZS5qcz9jbGllbnQ9Y2EtcHViLTQ0MDExNDUwMjc1MzkxMTUiIGNyb3Nzb3JpZ2luPSJhbm9ueW1vdXMiPjwvc2NyaXB0PjxpbnMgY2xhc3M9ImFkc2J5Z29vZ2xlIiBzdHlsZT0iZGlzcGxheTpibG9jazsiIGRhdGEtYWQtY2xpZW50PSJjYS1wdWItNDQwMTE0NTAyNzUzOTExNSIgCmRhdGEtYWQtc2xvdD0iIiAKZGF0YS1hZC1mb3JtYXQ9ImF1dG8iIGRhdGEtZnVsbC13aWR0aC1yZXNwb25zaXZlPSJ0cnVlIj48L2lucz4KPHNjcmlwdD4gCihhZHNieWdvb2dsZSA9IHdpbmRvdy5hZHNieWdvb2dsZSB8fCBbXSkucHVzaCh7fSk7IAo8L3NjcmlwdD4KPC9kaXY+<\/script><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il cielo di Monaco di Baviera non \u00e8 mai stato cos\u00ec carico di aspettative come la sera del 31 maggio 2025. 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