Quante forze dell’ordine, chi sono e con quali mezzi garantiranno la sicurezza
I Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026 saranno un evento di portata globale, con circa 3.500 atleti e oltre due milioni di visitatori attesi. Per garantire ordine pubblico, protezione antiterrorismo, controllo delle folle e sicurezza digitale e fisica delle sedi di gara e delle aree cittadine, il governo italiano ha predisposto un imponente piano di sicurezza nazionale.
Quante persone saranno impiegate per la sicurezza?
Circa 6.000 uomini e donne delle forze dell’ordine italiane saranno dispiegati su tutto il territorio coinvolto dai Giochi.
Questi includono:
- 🟦 Staatspolizei – oltre 3.000 agenti in totale, con presidi in città e nelle località olimpiche e rinforzi nei luoghi più sensibili.

- 🟥 Arma dei Carabinieri – circa 2.000 militari, con compiti di ordine pubblico e di protezione degli impianti.

- 🟨 Guardia di Finanza – circa 800 unità, focalizzate anche su controlli economici e fiscali, ma in stretta collaborazione operativa con le altre forze.

Solo per Milano sono previsti diversi migliaia di rinforzi rispetto alla normale dotazione: ad esempio, solo a Milano arriveranno quasi 1.000 agenti aggiuntivi della Polizia di Stato per l’ordine pubblico e la gestione delle aree più affollate.
Chi sono e che compiti avranno
Staatspolizei
La Polizia svolgerà:
- controllo delle strade e delle principali arterie di traffico,
- prevenzione e reazione a episodi di ordine pubblico,
- servizi speciali con unità sciatori e artificieri antisabotaggio.
Carabinieri
I Carabinieri saranno fondamentali per la sicurezza generale, con:
- Sorveglianza di obiettivi strategici,
- Controllo del territorio.
- Supporto ai servizi di ordine pubblico cittadino.
Guardia di Finanza
Oltre alle attività antieconomicità e reati finanziari, la Guardia di Finanza contribuirà a:
- Monitoraggio delle aree di accesso ai siti olimpici.
- Contrasto a frodi e comportamenti illeciti ad alta frequentazione (biglietti, ricettazione, ecc.).
Tecnologie e mezzi avanzati
Per la prima volta in un grande evento invernale in Italia, il piano sicurezza comprende strumenti tecnologici e misure ad alto profilo:
- Drone e sorveglianza aerea in punti critici per monitorare grandi afflussi e spostamenti.
- Sistemi robotici per ispezioni in aree potenzialmente pericolose.
- No-fly zone e zone rosse – aree con accesso controllato o vietato per prevenire minacce esterne.
- Cybersecurity 24 ore su 24 – centro di comando composto da specialisti per proteggere le infrastrutture digitali, dai sistemi di biglietteria ai trasporti e alle reti dati Olimpiche.
Collaborazione internazionale e ruoli speciali
Forze di sicurezza del Qatar
Un contingente di circa 100 operatori qatarini, con oltre 20 mezzi speciali (tra cui SUV tattici e motoslitte) è già arrivato in Italia per attività di addestramento e supporto logistico in vista delle Olimpiadi.
Agenti ICE (controversia politica)
È emersa notizia di una possibile presenza di agenti dell’agenzia statunitense ICE (Immigration and Customs Enforcement) impiegati per supportare la sicurezza della delegazione degli Stati Uniti e attività di intelligence e prevenzione, ma non come agenti di ordine pubblico sulle strade italiane. Secondo le autorità italiane saranno in ruoli di supporto e cooperazione da centri operativi, non direttamente in pattugliamento.
Questa partecipazione, pur limitata, ha creato dibattito politico in Italia sul ruolo di forze straniere in un evento così importante.
Milano vs Cortina d’Ampezzo: differenze nell’impegno di sicurezza
Milano
- Principale centro urbano, teatro delle cerimonie e di molte gare su ghiaccio, con traffico elevato e lunghe vie pedonali.
- Maggiore presenza di agenti anti-ordine pubblico e servizi di vigilanza continua sulle infrastrutture cittadine.
Cortina d’Ampezzo e località montane
- Sicurezza focalizzata sulla protezione delle piste, degli impianti sciistici e dei percorsi di gara.
- Operazioni combinate tra Polizia, Carabinieri e finanzieri con conoscenza del territorio montano e condizioni invernali.
Il piano sicurezza per i Giochi Olimpici Milano-Cortina 2026 è uno dei più complessi che l’Italia abbia affrontato, con:
- Circa 6.000 agenti tra Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza
- Uso di tecnologie moderne: droni, robot e cybersicurezza
- Zone rosse e no-fly zone per controlli più efficaci
- Cooperazione internazionale di supporto (senza perdere il controllo italiano)
Ogni misura è pensata per garantire che l’evento si svolga in sicurezza per atleti, operatori, cittadini e visitatori, secondo gli standard più elevati di ordine pubblico e prevenzione su scala internazionale.





